Altro che Austria, l’aggressione Cavour la fece a noi delle Due Sicilie

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Altro che Austria, l’aggressione Cavour la fece a noi delle Due Sicilie

Di Fiore Marro

Caserta 27 settembre

A pagare le conseguenze dell’invasione “fraterna” dei tosco –padani al soldo dei Savoia e su indicazione del “Grande Tessitore”  oggi sarebbe indicato come faccendiere, quel famoso Camillo Benso di Cavour. Continua a leggere

La Nunziatella: orgoglio delle Due Sicilie

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La Nunziatella: da orgoglio delle Due Sicilie alla decadenza dopo l’Unità d’Italia

Di Antonio Gaito

Napoli 16 dicembre 2017

La seconda metà del Settecento fu un periodo particolarmente positivo per Napoli che nel 1734, grazie all’avvento di Carlo di Borbone, aveva riacquistato la dignità di capitale di uno Stato autonomo ed indipendente. Notevoli erano i simboli di sviluppo ed avanzata risultava la sua civiltà. Continua a leggere

Giovanni Gabriele un eroico Ufficiale Borbonico caduto nella battaglia contro i ai???garibaldiniai???

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Stralcio dell’atto di nascita di Giovanni, Liberato, Ferdinando GABRIELE;

 

Giovanni Gabriele un eroico Ufficiale Borbonico caduto nella battaglia contro i garibaldini

Pescara 4 luglio 2017

Di Geremia Mancini

Giovanni, Liberato, Ferdinando GABRIELE nacque, il 1 febbraio del 1838, a Pescara da Don Giuseppe (all’epoca primo tenente del Genio) e da Donna Colomba Betti. Continua a leggere

Omaggio al Soldato Borbonico – “O Surdato e Gaeta”

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L’intervento di Chiara Foti presso la chiesa di San Lorenzo Maggiore di Napoli.

 

Omaggio al Soldato Borbonico – “O Surdato e Gaeta”

Napoli 19 dicembre 2016

Saluti di Chiara Fori segretario nazione Comitati Due Sicilie in occasione dell’evento

” Surdato e Gaeta”

Presso chiesa di San Lorenzo Maggiore Continua a leggere

Generale Francesco Gaetano Traversa

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Generale Francesco Gaetano Traversa

(Bitonto, 30 luglio 1787 ai??i?? Gaeta, 5 febbraio 1861)

Nacque, terzo di sei maschi, da Giovan Battista Traversa e da Cherubina Damiani di facoltosa famiglia patrizia. Nel 1804 entrA? nella Real Accademia Militare della Nunziatella di Napoli, da dove uscAi?? il 4 aprile 1808 con il grado di secondo tenente del Corpo del genio. Dal 1808 al 1810 fu impiegato come ufficiale di dettaglio prima alla sottodirezione di Napoli e poi delle “piazze eventuali” di Palermo, Lagonegro, San Lorenzo, Padula e Palinuro. Continua a leggere

FRA DIAVOLO SULLA SPIAGGIA DI ARIENZO

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Fra Diavolo al secolo Michele Pezza

FRA DIAVOLO SULLA SPIAGGIA DI ARIENZO
Una ricca fonte per la CONOSCENZA di episodi minuti della Storia della Costiera Amalfitana dellai??i??800, A? la ai???Cronaca ai???di Antonio Stassano, possidente di Campagna ed Ufficiale delle Guardie civiche, che nelle sue minuziose NOTE militari ci racconta gli ultimi giorni di libertAi?? del brigante Michele Pezza da Itri, alias FrAi?? Diavolo. Continua a leggere

Gennaro Fergola

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EROI BORBONICI: Gen. Gennaro Fergola (1793 -1870)

Di Fiore Marro

Caserta 1 ottobre 2012

E’ stato un generale dell’esercito del Regno delle Due Sicilie. Facente parte di una famigliadi scienziati e artisti, tra cui ricordiamo i pittori Luigi Fergola e Salvatore Fergola ed il matematico Nicola Fergola. A prosecuzione della tradizione di famiglia, il figlio di Gennaro, Emanuele Fergola divenne un noto matematico ed astronomo. Gennaro Fergola fu allievo esterno del Collegio Militare della Nunziatella dove il 5 gennaio 1814 ottenne la nomina a secondo tenente dell’arma di artiglieria. Continua a leggere

Luigi Corsi

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Figlio di un colonnello di cavalleria, nel 1821 era sottotenente di artiglieria partecipando alle vicende di quell’anno.

Nel 1829 era primo tenente e dopo un periodo di esperienza al neo nato stabilimento di Torre Annunziata venne scelto dal re Ferdinando II nel 1837 per dirigere una officina situata nello stesso palazzo reale dove furono costruite le prime macchine a vapore. Il laboratorio ebbe una grande richiesta di lavori tanto che Carlo Filangieri decise di fare costruire un apposito stabilimento alle falde del Vesuvio, l’opificio di Pietrarsa. Continua a leggere

Il Soldato Napoletano

 

il soldato napoletano

di Mario Montalto

Premessa

“Audiatur et altera pars”

Dei soldati delle Due Sicilie si A? parlato poco e, nella maggior parte dei casi, con tono beffardo o diAi??sprezzante sufficienza, alimentando cosAi?? la novellistica sull’ai???esercito di Franceschielloai???.

Chi non ricorda le numerose barzellette di cui erano oggetto i soldati napoletani? Quella che siAi??riferisce al vario grado di marzialitAi?? che la truppa doveva assumere durante le sfilate: “Facite aAi??faccia feroce!”; un po’ piA? avanti: “Facite a faccia cchiA? feroce!”; poco prima di passare davanti alleAi??autoritAi??: “Facite a faccia ferocissima!”; subito dopo: “Facite a faccia e’ fessi”. E quel soldato che,Ai??durante la battaglia, chiede al suo capitano: “CapitAi?? fuimme?” e si sente rispondere dal suoAi??comandante: “Aspettate l’ordine!”. E l’altra secondo cui, quando dovevano fare addestramentoAi??formale, non riuscendo le reclute a distinguere il piede destro da quello sinistro, si legava su uno diAi??essi un pennacchietto e poi l’ordine di marciare veniva cosAi?? scandito: “C’u pilo e senz’u pilo c’u piloAi??e senz’u pilo”. CosAi?? come l’allineamento, a destra e a sinistra, diventava: “Allineamento ‘ncoppa aAi??panza ‘e don Ciccillo!”. Continua a leggere