Omaggio al Soldato Borbonico – “O Surdato e Gaeta”

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L’intervento di Chiara Foti presso la chiesa di San Lorenzo Maggiore di Napoli. 

 

Omaggio al Soldato Borbonico – “O Surdato e Gaeta”. 

Napoli  19 dicembre 2016

Saluti di Chiara Fori segretario nazione Comitati Due Sicilie in occasione dell’evento “ Surdato e Gaeta”

Presso chiesa di San Lorenzo Maggiore Continua a leggere

La fine del mito unitario : Cavour.

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La fine del mito unitario : Cavour.

di Lucia di Mauro

Napoli, 23 novembre 2016

Camillo Benso, conte di Cavour

È del 2013 una delle trasmissioni Rai, cosiddette colte, appartenente al ciclo intitolato” La storia siamo noi”, dove si vuole presentare la figura del politico e imprenditore italiano Camillo Paolo Filippo Giulio Benso, conte di Cavour. Durante la visione del documentario ci si rende conto di come, dopo 152 anni dalle imprese del Conte, la verità su di lui ancora non venga raccontata. Continua a leggere

La fine del mito unitario: Cialdini

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La fine del mito unitario: Cialdini  

di Lucia Di Mauro

Napoli 23 novembre 2016

Enrico Cialdini

Se per conoscere qualche notizia sul generale Cialdini ci si dovesse affidare ai manuali universitari si apprenderebbe molto poco , alcune volte solo il nome. Questo fatto risulta essere alquanto anomalo nell’apologetica risorgimentale che celebrava, ad esempio, un Garibaldi, personaggio mercenario ed assassino, tramite figure di santini assimilabili a quelli con cui la chiesa rappresentava Cristo stesso. Continua a leggere

I tradimenti che hanno fatto l’Italia: lo sbarco a Marsala

Scaled Imagea cura di Chiara Foti

Terra di Lavoro 21 luglio 2016

Nell’articolo precedente abbiamo lasciato il brigadiere Francesco Cossovich con il compito assegnatogli dal luogotenente del Regno delle Due Sicilie di intercettare il Piemonte e il Lombardo, le due navi adibite al trasporto dei mille delle quali si conoscevano perfettamente gli scopi. La manovra tattica del corrotto Cossovich va a buon fine e la flotta borbonica parte in difesa delle coste con un considerevole ritardo che la farà trovare alla giusta distanza di sicurezza per permettere al Piemonte e al Lombardo di raggiungere indisturbate Marsala dove potranno poi procedere allo sbarco. Continua a leggere

Carolina Casale e non solo. Cronaca semi familiare del brigantaggio e della resistenza identitaria cervinarese

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Carolina Casale e non solo. Cronaca semi familiare del brigantaggio e della resistenza identitaria cervinarese

di Fiore Marro

3 agosto 2015

La gente della mia terra natia, Cervinara, ha da sempre almeno a quanto ricordo io, un modo brusco, talvolta cinico e irriverente di affrontare taluni ragionamenti, specie quelli che considerano superflui. Per spiegare cosa intendo dire, vi scrivo di seguito la frase che mia madre, nata nella zona della “Pirozza”, sovente mi dedica ancora oggi, in base alle mie attività, visto che mi occupo di calcio come allenatore e giornalista e delle Due Sicilie come angolo del cuore, a suo dire azioni futili: “Sei il migliore nell’occuparti di cose inutili.” Continua a leggere

PERCHÈ DUE SICILIE? L’ORIGINE DI UN NOME

stemma d'ambra

Troppe sono le dicerie che circolano sull’origine del nome Due Sicilie. Astruse fantasie, improbabili azzardi e incerte genialità si accavallano in un dibattito che “c’è ma non si vede” in cui chi inventa l’Ausonia e chi brevetta la Napolitania battibecca con chi  vorrebbe il termine “Due Sicilie” diffondersi nel “periodo cinquecentesco quando si iniziò a parlare di Sicilia al di qua e al di là del faro di Reggio Calabria e di Messina” (!!!). Continua a leggere

La legge pica: una legge per la repressione del brigantaggio

LA LEGGE PICA

Il N. 1409 della Raccolta ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d’Italia contiene la seguente legge:

VITTORIO EMANUELE II

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE

RE D’ITALIA

Il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato,

Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:

Art. 1. Fino al 31 dicembre corrente anno nelle Provincie infestate dal brigantaggio, e che tali saranno dichiarate con Decreto Reale, i componenti comitiva o banda armata composta almeno di tre persone, la quale vada scorrendo le pubbliche vie o le campagne per commettere crimini o delitti, ed i loro complici, saranno giudicati dai Tribunali Militari, di cui nel libro II, parte II del Codice Penale Militare, e con la procedura determinata dal capo III del detto libro. Continua a leggere

I Traditori : Francesco Landi

A cura di Fiore Marro

Francesco Landi

Napoli 13/10/1792 – Napoli 2/2/1861

Brigadiere Generale

Alle sette del 6 maggio 1860 partiva da Palermo verso Alcamo e Partinico una colonna mobile composta da un battaglione di reggimento a piedi, uno squadrone di cacciatori a cavallo e mezza batteria da montagna al comando del generale Francesco Landi, una sventura per l’esercito borbonico. Continua a leggere

I Traditori : Giuseppe Ruiz de Ballestreros

A cura di Fiore Marro

Giuseppe Ruiz de Ballestreros

Palermo 29/5/1812 -Napoli 23/8/1881

Colonnello Comandante

Un altro militare inetto, un vile, gradasso e guascone in tempo di pace, vigliacco e incapace in guerra.

Anche il padre di Giuseppe Ruiz comprò il grado di 2° tenente nei reggimenti siciliani nel 1827.

Dopo un’anonima e scialba carriera nel 1842 era passato allo stato maggiore dell’esercito dove aveva servito presso molti generali, in qualità di aiutante di campo. Continua a leggere