Le vaccinazioni nel Regno delle Due Sicilie: un primato dei Borbone

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Le vaccinazioni nel Regno delle Due Sicilie: un primato dei Borbone

    

Articolo di Alessia Mancini

Napoli 23 maggio 2017

In Italia il fronte antivaccini è una corazzata agguerrita. Per questa ragione tante polemiche sta suscitando la decisione del Ministro Lorenzin di procedere ad un Decreto Legge che obblighi di fatto i genitori a vaccinare i propri figli. Le sanzioni per chi iscrive i propri figli da 0 a 16 anni in qualsiasi istituto, senza averli sottoposti ai vaccini previsti per legge e rifiutandosi di vaccinarli anche dopo l’iscrizione, sono altissime. Qualcosa del genere accadde anche nel 1821 a Napoli, e nel Regno delle Due Sicilie. Continua a leggere

Borbonici e Briganti di scena nel Sannio.

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Borbonici e Briganti di scena nel Sannio.

 

Fiore Marro e Gennaro De Crescenzo a San Giorgio del Sannio il 31 maggio, per incontrare gli studenti dell’istituto Montalcini e affrontare il tema delicato del periodo storico pre – unitario, visto dalla parte degli sconfitti. Si sosterranno tematiche sul brigantaggio e sul periodo borbonico.

San Giorgio del Sannio 20 maggio 2017

Giulia Repola Continua a leggere

Intervista ad Angelo Forgione per il Roma Napoli

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Versione integrale

 

Un caffè con Forgione

Intervista ad Angelo Forgione per il Roma

Napoli 18 maggio 2017

La nuova frontiera della divulgazione identitaria passa attraverso le giovani leve arrivate nel periodo post -neoborbonico, firma eccellente di questo nuovo filone letterario è senza dubbio Angelo Forgione, che ha elaborato, in questi tempi, l’idea dell’appartenenza territoriale espressa anche attraverso il mondo del calcio, in questo caso sponda Napoli azzurra. Molto interessanti sono considerate dai più le sue tesi socio – economiche del fenomeno che contraddistingue il nord ricco e opulento al sud sfruttato e tenuto nella incomprensibile ristrettezza. Il suo primo libro, “Made in Naples”,  editore Magenes,  € 15, ha raggiunto un’ottima se non eccelsa distribuzione di vendita, soprattutto nell’antica capitale sebezia. Proviamo a conoscerlo più da vicino. Continua a leggere

Convegno su “Ordinamento Giuridico del Regno delle Due Sicilie”

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“L’Ordinamento Giuridico del Regno delle Due Sicilie”

Mercoledì 3 maggio, alle ore 18.30, la Fondazione Gerardino Romano, presso la sede sociale di Piazzetta G. Romano 15, Telese Terme (BN), ospita il dott. Ubaldo Sterlicchio. All’incontro, coordinato dal prof. Felice Casucci, si parla di “L’Ordinamento Giuridico del Regno delle Due Sicilie”.

Su invito partecipava come rappresentanza del Comitato delle Due Sicilie Referente SERINO GIUSEPPE ,della Legazione di Benevento e Provincia del Comitato

Nel 1861, a seguito dell’unificazione politico-territoriale della Penisola, l’intera struttura statale italiana fu modellata su quella piemontese; l’Ordinamento Giuridico napoletano fu azzerato. Nel leggere la storia senza preconcetti, ci si accorge che il Regno borbonico fu caratterizzato, oltre che da ricchezza culturale e artistica, anche da benessere materiale, sociale, commerciale, agricolo ed industriale. Dopo un secolo e mezzo dall’annessione del Meridione d’Italia al Piemonte, grazie all’opera di menti libere ed intellettualmente oneste, la memoria delle verità nascoste sta riaffiorando ed è possibile affermare, con cognizione di causa, con riscontri inoppugnabili e con documenti di archivio alla mano, che le leggi napoletane erano di straordinaria qualità. Tanto è vero che, nel 1852, l’imperatore francese Napoleone III inviò a Napoli una speciale commissione di giuristi e di alti funzionari, perché studiassero proprio la bontà di quelle leggi. Nel 1902, lo storico inglese Bolton King sostenne che «nessuno Stato in Italia poteva vantare istituzioni così progredite come quelle del Regno delle Due Sicilie». Pochi anni fa, il compianto professor Giuseppe Cicala affermò che «per far funzionare il Sud, basterebbe far funzionare bene ciò che ci hanno lasciato i Borbone: leggi e regolamenti compresi».

05.05.2017.

Giuseppe Serino  Ref. C.D.S. Benevento e Provincia

Cialdini non è più napoletano

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A cura di Rino Cuomo – San Nicola La Strada 26 aprile 2017
Questa meravigliosa notizia, prima mi ha incuriosito e poi mi ha fatto impazzire di gioia. La revoca della cittadinanza onoraria al generale Enrico Cialdini è stata approvata in giunta, su proposta del sindaco De Magistris, il 20/04/2017 ed è stata decisa “come atto di riconoscimento della memoria storica delle vittime delle stragi che il generale Cialdini ha perpetrato nel nostro territorio e nel Mezzogiorno d’Italia.”
Mi sono chiesto subito da chi e quando venne conferito questo grande onore al generale stragista. Ho fatto delle ricerche e son venuto a sapere che il 21 febbraio del 1861, fù il sindaco di Napoli di allora Andrea Colonna conte di Stigliano a firmare l’atto di grande onorificenza per il generale Cialdini. Andrea Colonna era di fresca nomina come sindaco ed aveva abbracciato subito la nuova dinastia e per questo , in seguito, venne beneficato con il seggio senatoriale nel nuovo parlamento.

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Fiore Marro intervista Povia per il quotidiano Roma.

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Un caffè con Povia

Intervista a Povia per il giornale “Roma”

Napoli 6 aprile 2017

Rimbombano ancora forti gli echi di Gaeta, dove Giuseppe Povia ha fatto la parte del leone, con le sue canzoni controcorrenti e con la sua “smisurata preghiera” , Al Sud, un brano che fa bene al cuore di tutti quelli che sono innamorati delle Due Sicilie. Bravo guaglione Povia, faccia pulita, aurea indistinguibile, iato di gentilezza e armonia, una rarità nel mondo della musica, una fortuna per chi lotta per un sud migliore, averlo affianco. Ormai è risaputo che a ogni concerto suo la bandiera gigliata sventola maestosa e che sul palco a fine serata il saluto a Garibaldi ( Chitemmuort’ Garib’a’) non manca mai. Artista non convenzionale, in tempi remoti avrebbe di sicuro rischiato la vita come menestrello e cantore di verità.  Nuovo Contrordine Mondiale è il titolo della sua ultima fatica musicale,  il cantautore vincitore di Sanremo 2006 di frequente al centro di polemiche per le sue idee ed il coraggio di dire sempre quello che pensa senza peli sulla lingua, ma chi è Povia?  Continua a leggere

Sicilia: 4 aprile 1860 rivolta della Gancia

di Ignazio Coppola

“All’erta tutti ppi lu quattru aprili, sangu ppi sangu,nni l’avemu a fari, sta sette impia l’avemu a finiri, la Sicilia l’avemu a libbirari”.

rivolta-gancia-2Queste erano le parole d’ordine che il 4 aprile di 157 anni fa i congiurati del convento della Gancia cantavano a squarciagola agli ordini dei capipopolo Francesco Riso, mastro fontaniere, e Salvatore La Placa, sensale di bovini. Era la fine di febbraio del 1860 quando il comitato liberale i cui autorevoli rappresentanti erano Michele Amari, Filippo Cordova, il marchese di Torrearsa, Mariano Stabile, Matteo Reali, Vito D’ondes Reggio contattarono appunto Francesco Riso e Salvatore la Placa, due capipopolo in grado, grazie al loro ascendente, di raggruppare gente sveglia e pronta a menar le mani. Continua a leggere

Alza Bandiera a Civitella del Tronto un documentario per ricordare Ponzano con “I giorni della memoria dei popoli delle due sicilie”

Civitella del Tronto, 2 aprile 2017

Si è conclusa la manifestazione dei Giorni della Memoria dei popoli delle due sicilie, con la realizzazione di un documentario storico culturale l’evento a Civitella del Tronto. L’evento ha avuto inizio il primo aprile e terminato il 2 Aprile 2017. Tra gli obbiettivi prefissi dall’associazione nazionale dei Comitati delle due sicilie, quello di destinare un ricavato dell’ingresso alla fortezza di Civitella, per i cittadini di Ponzano, frazione di Civitella. Continua a leggere