DATECI LE MERCI PRENDETEVI I MIGRANTI…

tabella unità di italia 443 milioni

Le Due Sicilie noi ….

DATECI LE MERCI PRENDETEVI I MIGRANTI…

Di Fiore Marro

Caserta 11 novembre 2019

I nostri territori, dopo essere stati usati come bancomat a tempo pieno nelle mani di un ricco potere, concentrato prevalentemente nel nord italico (soprattutto nel triangolo Torino-Milano-Genova), hanno visto sublimato il loro stato di colonia interna. Continua a leggere

La Chanson d’Aspremont

70389154_591948204879645_4136098779298267136_ndi Cosimo de Gioia

Bari, 7 novembre 2019

Presso la biblioteca della scuola media Pascoli di Molfetta (Bari), si è svolta una interessante conferenza sulle “Chanson de Geste”, i poemi epici che cantano le gesta di Carlo Magno e dei valorosi paladini della sua corte.

L’evento, promosso dal dirigente Sabino Lafasciano e dalle docenti di Lettere Maria Bonvino e Antonella Tatulli, ha visto la partecipazione interessata degli alunni delle classi seconde delle sezioni A e D.

La dotta conversazione è stata tenuta dalla scrittrice Antonella Musitano, presentata da Cosimo de Gioia, padre di un’alunna della scuola.

L’iniziativa culturale trae spunto dall’uscita dell’ultimo libro della professoressa Musitano dal titolo “La Chanson d’Aspremont” che riscopre e analizza un’importante “chanson de geste” del secolo XII, studiata nelle università di tutta Europa ma ignorata nel nostro Paese.

Antonella Musitano, calabrese ma residente a Santo Spirito (Bari), è un’autrice apprezzata e premiata per le sue ricerche meridionaliste.

Nel 2011 pubblicò “Il Sud prima dell’Unità d’Italia tra storia e microstoria – 1848: Massoni e Carbonari a Santo Spirito”, Levante Editore, scritto con Adele Pulice.

Nello stesso anno per Capone Editore curò l’opera “Il brigante gentiluomo, Nicola Morra, il Robin Hood del Sud” di Pasquale Ardito.

Nel 2013 ha pubblicato il saggio storico “Sud, tutta un’altra storia – Platì 1861: un caso emblematico di brigantaggio”, editore Laruffa di Reggio Calabria.

Dopo aver curato raccolte di poesie in vernacolo calabrese ed eseguito ricerche d’archivio per ricostruire la storia della brigantessa Druda, la professoressa Musitano si è dedicata allo studio de “La Chanson d’Aspremont”.

Con l’editore Laruffa ne ha pubblicato il libro evidenziando “Il mito, la storia, la fede per la salvezza dell’Europa”.

Sfogliandolo ci si accorge della complessità di questo studio, iniziando ad osservare che il testo della Chanson è il lingua romanza: l’antico francese d’oil.

L’Autrice ne ha estratto le vicende e i significati narrati, argomentandoli in chiave storica e letteraria.

«Sull’Aspromonte si gioca il destino dell’Europa cristiana, sull’Aspromonte l’orifiamma dell’Europa cristiana riuscirà ad abbattere il vessillo col dragone del nemico saraceno. Il quadro storico di riferimento della Chanson, che vede i normanni protagonisti, è quello dei fermenti che agitano il panorama europeo del XII secolo. All’epoca si stava preparando la terza crociata, la “Crociata dei re”, e una Chanson de Geste, come La Chanson d’Aspremont, era necessaria per rinnovare gli ideali della guerra santa, che erano stati della Chanson de Roland, ma anche per riaffermare simboli, valori e cultura dell’identità europea nel più ampio quadro del Mediterraneo».

Lo studio di Antonella Musitano riflette su elementi di particolare attualità: «Anche oggi il Mediterraneo è inquieto, anche oggi l’Europa è alla ricerca della sua identità, anche oggi l’Europa ha bisogno di unità, soprattutto unità dei popoli europei».

Il ruolo del Meridione d’Italia emerge determinante nella letteratura dei cicli cavallereschi, nella storia e nell’attualità, visti gli importanti fondamenti che la Storiografia e le Lettere ci restituiscono.

Diventa doveroso ringraziare Antonella Musitano e in generale l’impegno di tutti quei ricercatori capaci e disinteressati che non di rado suppliscono all’assenza di enti universitari, ormai sempre più privi di istituti per lo studio delle lingue romanze.

“Il tagliatore di teste” della Whirpool come un novello “Conte Ugolino” nato per sbaglio nelle Due Sicilie

whirlpool

“Il tagliatore di teste” della Whirpool come un novello “Conte Ugolino” nato per sbaglio nelle Due Sicilie

Suscita rabbia e compassione insieme, questo ragazzo pescarese sradicato, cinico e quasi ipnotizzato.

Di Fiore Marro

Caserta 18 ottobre 2019

È poco più che un ragazzo l’Amministratore Delegato più spietato nella cronaca di questi giorni, ha soli 43 anni.

Ha avuto la promozione ad inizio 2019, dopo alcuni anni di servizio presso la multinazionale Whirlpool, e scommettiamo che alla firma del nuovo incarico prestigioso e profumatamente retribuito gli è stato subito ben chiarito il suo primo obiettivo: chiudere il sito produttivo di Napoli, di cui era stato Direttore, e liberarsi del costo aziendale di quei 300 dipendenti. Continua a leggere

Nascita di un mito

castelluccia1Ci capita spesso di non chiederci il perché di certe cose e in modo automatico usiamo degli attrezzi o consumiamo dei prodotti tipici apprezzandone solo il gusto ignari di cosa nasconde la sua storia.

È il caso di uno dei più tipici e apprezzati prodotti della nostra economia, la mozzarella di bufala, sappiamo che è possibile produrla solo in tre aree d’Italia: la pianura pontina, il casertano e la Piana del Sele e in ognuna di queste aree il gusto di questo latticino assume profumi e sapori diversi.

A rivendicarne la paternità insiste una vecchia diatriba tra il casertano e il salernitano, due splendide aree dove la mozzarella ha raggiunto il top della qualità.

Quella che vi propongo è una racconto che che viaggia tra storia e mito, i personaggi, realmente esistiti, sono il giudice di Montecorvino Matteo De Simone e il provisor castri Alberto De Regio della Rocca di Battipaglia e l’anno in questione è il mese di maggio dell’A.D. 1251 ….

Assaggiate Matteo, sono il piacevole risultato di un incidente della lavorazione del formaggio, un giovane pastore piuttosto distratto versò dell’acqua bollente nel paiolo dove si lavorava il formaggio credendolo vuoto per lavarlo ma che di fatto conteneva ancora la cagliata prima che fosse scaricata nelle forme di vimini.

Il maldestro subì una sonora dose di legnate dal padre dopodiché si preoccupò di recuperare la massa di formaggio ma il tentativo, anch’esso maldestro generò quello che io definisco un miracolo della Nostra Signora, la grana della cagliata a contatto con l’acqua bollente si fuse in una unico globo di pasta filacciosa.

Il pastore ne estrasse un pezzo e lo assaggiò con molta curiosità giudicandolo di buon sapore.

Il malfatto ormai era generato, la massa elastica venne rotta in parti più piccole e immerse dentro una congula piena di una salamoia fredda, fu lo scrupolo di non precare quel prodotto che indusse il pastore a consumarlo e offrirlo a me e ai suoi vicini, da quel giorno una parte del latte viene trasformato in palle bianche.

Ti assicuro che non hai mangiato niente di simile in vita tua e il ragazzo che ha provocato l’incidente ora è autorizzato a versare l’acqua bollente invece di beccarsi la quotidiana dose di randellate.”

De Simone prende tra le dita una di quelle palle bianche, nel sollevarla il liquido, simile al latte, gli scivola tra le dita, al contatto quella specie di formaggio gli trasmette la sensazione di morbidezza, elasticità e la superficie è liscia ma delicata, vellutata, la squarcia tra le dita e l’interno è identico all’esterno, quel liquido però continua a fuoriuscire dalla palla ma col pallido biancore del latte sempre più accentuato, dentro non esiste nessun vuoto apparente che possa contenerlo, una magia che non riesce a comprendere.

Matteo porta alla bocca una delle semisfere con le mani ormai completamente unte di latte e nel morderla si bagna le labbra con quel gustoso liquido, il formaggio è dolce, delicato, gommoso e delizioso, in quell’attimo sono gli occhi a esprimere il piacere della scoperta e nessuna vergogna oltrepassa il suo sguardo mentre un rivolo dl prezioso liquido bianco scorre dai lati della bocca.

In un attimo anche l’altra metà scompare nella bocca e lo stesso accade ad un’altra palla.

Conclusa quella meravigliosa esperienza Matteo De Simone non ha parole per descrivere le sensazioni che ha provato, Albero De Regio divertito dopo aver visto la scena e anticipa le parole che avrebbero seguito l’esclamazione stupefatta del giudice “Lo so, è quasi impossibile esprimere qualsiasi concetto, lo stesso è capitato a me quando assaggiate per la prima volta, è qualcosa di nuovo, sconosciuto ma questo scrigno bianco racchiude nel suo interno tutti i sapori di questa terra, ne senti i suoi frutti, assapori il sole che la bacia, odori i profumi del suo oro bianco e delle erbe che hanno nutrito le manze, voli con la mente ad accarezzare le sue acque, questo il tesoro che rimarrà nei miei ricordi ora che dovrò lasciare il castello, di sicuro il sapore di questo formaggio sarà uno dei rimpianti che mi trascinerò fino alla morte”.

Brano tratto dal romanzo storico “Le chiavi” di Vincenzo Tortorella

Battipaglia da fiore all’occhiello borbonico a discarica terzomondista

cds forza battipaglia

Battipaglia da fiore all’occhiello borbonico a discarica terzomondista

 I CDS vicini alla popolazione per questo dramma del III millennio

Di Fiore Marro

Caserta 10 ottobre 2019

Esiste un castello in cima ad una collina che da oltre 1000 anni fa da sentinella a una delle più fertili campagne della Campania. Quel luogo nel corso dei secoli ha visto intere generazioni di contadini amare e rispettare quelle terre rendendole così feconde da far germogliare ogni sorta di seme piantato o caduto dal cielo. Continua a leggere

I Comitati Due Sicilie sbarcano a Terlizzi per parlare di autonomia differenziata

cds a terlizzi

I Comitati Due Sicilie sbarcano a Terlizzi per parlare di  autonomia differenziata

Prima uscita ufficiale dei CDS Puglia a opera del nuovo responsabile regionale Gianfranco Del Re.

di Fiore Marro

Caserta 8 ottobre 2019

I Comitati Due Sicilie saranno ospiti della  Pro Loco Unpli Terlizzi, con il patrocinio del Comune di Terlizzi e la collaborazione dell’associazione Terlizzi Libero Feudo hanno organizzato per questo giovedì, 10 ottobre, un incontro dibattito sul tema. Continua a leggere

Programma per il Raduno CDS nella serata 5 ottobre 2019

cds belvedere 5 e 6 ottobre 2019

Napoli, 29 settembre 2019

di Lucia Di Mauro

Andrò, qui, ad illustrare il programma della serata di sabato 5 ottobre, prima giornata del Raduno CDS 2019.

In primis è prevista la presentazione di tre lavori bibliografici:

  1. La minestra è maritata di Gennaro Avano. Il prof. Gennaro Avano, in questo suo scritto, ha voluto ricostruire il percorso storico della gastronomia meridionale, dalla dietologia greca ippocratico-galenica passando per le tavole di Federico II fino ai nostri giorni. Nelle intenzioni dell’autore il libro non vuole essere un mero ricettario ma una via per ripercorrere il come formativo di quell’humus duosiciliano, causa ed effetto dell’identità della nostra gente mediterranea, pluralismo di culture che hanno saputo fondersi in un equilibrio di diversità. Questa è la nostra ricchezza, che ci caratterizza come un unicum al mondo.
  2. Discorsi Duosiciliani di Cosimo de Gioia. Cosimo de Gioia, un ingegnere che ha fatto del proprio rigoroso habitat formativo uno strumento di pensiero e di ricerca (anche storica), propone in queste sue pagine una riflessione sulla figura e sugli scritti di don Massimo Cuofano, esponente simbolo delle avanguardie del meridionalismo borbonico e persona di profondo riferimento umano. Al lettore si propone una scrittura coinvolgente ma non banale, nei cui temi l’autore si inoltra con rispetto e desiderio di verità, aprendo la strada ad ulteriori riflessioni.(Qui si può leggerne un estratto)
  3. Mario Bellotti, “nostro” Coordinatore per il nord Italia, inoltre, illustrerà il suo lavoro di prossima pubblicazione, di cui ci presenta un primo assaggio in questa pagina: ”Nel testo che sto per pubblicare avanzo l’ipotesi che il nostro re Ferdinando (Ferrante) I di Napoli sia stato per tutti gli Italiani un’immensa occasione persa per diventare la prima tra le nazioni europee. La nostra missione, oggi più di ieri, è disvelare, approfondendoli, gli argomenti identitari, vera arma di difesa contro i falsi meridionalisti”.

Il prosieguo della serata si svolgerà con la riflessione dell’avvocato Franco De Angelis, abilmente declinata in dieci punti “roccaforte”, dai quali chiunque voglia iniziare un dialogo con il meridionalismo duosiciliano non può prescindere.

Ecco, di seguito, quanto suggerisce alla nostra discussione il De Angelis.

I DIECI COMANDAMENTI DEL SUD

Premesso che una nazione democratica come gli Stati Uniti d’ America, dopo la cruenta e devastante guerra civile tra gli Unionisti del nord e i Confederati del Sud, abbia voluto pacifica la nazione Americana onorando i caduti di ambo le parti, lasciando che i Confederati vinti continuassero ad esibire pubblicamente le proprie bandiere, a raccontare le proprie battaglie e la loro storia, senza nessun ammonimento da parte dell’autorità federali, In Italia invece si è preferito tacitare questo periodo storico derublicandolo ad una semplice annessione, impedendo di fatto qualsiasi manifestazione pubblica ed esibizione di simboli e bandiere del Regno delle due Sicilie.

Pertanto, come premesso,chiunque, politico, partito, movimento o Istituzione si voglia sedere con noi identitari intorno un tavolo per ragioni meramente elettorali, deve dimostrare di rispettare e far

riconoscere a tutti i livelli polito/ istituzionale, i seguenti punti:

1. Riconoscere ufficialmente il Regno delle Due Sicilie, quale territorio facente parte dell’Italia.

2. Riconoscere la sua storia iniziata nel 1130 d.c. con la nascita del Regno di Sicilia per opera del

normanno Ruggero II, e terminata il 20 marzo 1861, con la reggenza di Francesco II di Borbone.

Un territorio e i suoi confini che malgrado l’avvicendarsi delle Corone Europee, quali, Normanni,

Svevi, Angioini, Aragonesi, Asburgo e infine i Borbone, rimasero piu’ o meno gli stessi per 731

anni, da cui è scaturita una vocazione naturale all’ europeismo.

3. Riconoscere ed autorizzare l’esibizione di simboli, bandiere, ricorrenze storiche e i Reggenti

legate al periodo sopra detto.

4. Riscrivere la Storia dell’ invasione da parte dei Piemontesi/Francesi, attingendo dalla bibliografia

di scrittori e storici del Sud.

5. Inserire testi scolastici che abbiano rivisitato la storia dell’invasione.

6. Riconoscere la figura di S.A.R. Carlo di Borbone, quale erede del Regno della dinastia dei

Borbone.

7. Onorare il Sacrario, in tutte le ricorrenze nazionali ufficialmente riconosciute, di Francesco II di

Borbone, quale ultimo Sovrano del Regno delle Due Sicilie.

8. Ultimo ma non meno importante, le scuse ufficiali del Presidente di turno della Repubblica

Italiana.

9. Considerare le regioni del SUD come una macro regione.

10. Ridefinire culturalmente, storicamente e geograficamente,come atto identitario, gli Antichi

Confini che fino al 20 marzo 1861 distinguevano il Regno delle Due Sicilie dallo Stato Pontificio.

Dulcis in fundo ci sarà il momento degli interventi personali e della discussione

In un contesto epocale dove la ricerca del consenso, dei numeri esponenziali, della quantità privilegia l’impatto emotivo e superficiale alle questioni trattate, Comitati Due Sicilie si propone con piccole, permettetemi il termine, “perle” di qualità, nella certezza che proprio nella qualità potremo dissotterrare e ricreare radici d’identità.

Lucia Di Mauro

(segretario nazionale CDS)

MERIDIONALISMO E RISCATTO: IL SUD RIPARTA DALLA SUA FECONDA STORIA MA SENZA NOSTALGIE ANACRONISTICHE

paolo trapani

Il Roma giovedì 12 settembre 2019

 

Intervista a Paolo Trapani per il giornale Roma

MERIDIONALISMO E RISCATTO: IL SUD RIPARTA DALLA SUA FECONDA STORIA MA SENZA NOSTALGIE ANACRONISTICHE

Intervista con il giornalista e scrittore Paolo Trapani

Di Fiore Marro

Caserta 13 settembre 2019

Paolo Trapani, napoletano classe ’75, giornalista e scrittore, si occupa da sempre di comunicazione politica e istituzionale. Al fianco di Antonio Parlato, già avvocato, più volte Parlamentare della Repubblica e sopratutto esperto meridionalista, Trapani ha pubblicato nel 2002 il primo dei suoi tre libri, che sono tutti a trazione sudista. Continua a leggere

Tutto pronto per il Procida Sud Festival.

 fiore a procida

Tutto pronto per il Procida Sud Festival.

 In Piazza Marina Grande 11 e 12 Settembre per argomentare di compra sud e di nuove prospettive meridionalistiche

Di Fiore Marro

 Caserta 5 settembre 2019

Spuntano come funghi oramai, un poco per tutto il territorio delle Due Sicilie, eventi, conferenze, incontri e feste dedicate al credo identitario, alla nuova frontiera dei meridionali, quella che sprona al risveglio dei cittadini del sud, attraverso una riscoperta di valori che ci hanno contraddistinto ed esaltato, dato lustro, primati e esempio di alta peculiarità nei secoli scorsi. Continua a leggere

Gianfranco Del Re al Parco della Grancia in rappresentanza dei CDS

riprova

 

 

 

 

 

 

 

di Gianfranco Del Re

Riporto, per completezza, il testo del mio intervento al Parco della Grancia, in occasione della nascita del “Movimento 24 Agosto” di pino aprile, che per motivi organizzativi ho dovuto, in quella occasione, ridimensionare.

Parco della Grancia, 24 agosto 2019
Mi chiamo Gianfranco Del Re e sono Pugliese, ma nato in Germania. Sono qui investe di Referente Pugliese dei Comitati Due Sicilie e vi porto i Saluti del Presidente Nazionale, Fiore Marro, che oggi sta commemorando i martiri di Pontelandolfo e Monforte, con un evento fissato da mesi e manifesto la Nostra vicinanza all’evento in atto a Pretoro, alla presenza dei nostri referenti locali.Colgo l’occasione di questo preambolo, per farvi segnare la data del 5-6.10.19, dove ci sarà il Raduno Nazionale dei Comitati Due Sicilie a Caserta.Qui condividerò solo alcuni punti su cui vorrei far cadere la vostra attenzione: 1. i Comitati Due Sicilie si riservano la possibilità di aderire al movimento politico che vedrà la luce oggi, infatti noi gradiremmo che non venga etichettato politicamente. È scrittoto nel nostro dna “NON SIAMO UN PARTITO, SIAMO UNA NAZIONE”… e quella di schierarsi a destra o sinistra è una ‘imposizione’ nata nel 1861 e che ancora oggi porta divisioni tra noi. Piuttosto dovremmo impostare la nostra azione su argomenti e battaglie essenziali per ognuno di noi (ad esempio: Chiusura del Museo del Lombroso oppure Compra Sud oppure Rinominare le nostre strade e piazze, ovviamente queste azione sono più culturali, ma hanno un Humus storico che dobbiamo far riemergere), 2. La Nostra economia è da Terzo Mondo, è un dato di fatto. Questo può essere un handicap ma può essere una grande opportunità. Handicap nel breve periodo, ma nel lungo termine può diventare appetibile per parecchi investitori soprattutto stranieri, senza dover svendere le nostre ricchezze ( penso all’aeroporto di Bari che è diventano l’hub italiano della compagnia aerea Turca, la Turkish airlines), 3. il nostro movimento deve auto-sostentarsi, se chiediamo soldi pubblici, ci stiamo rendendo disponibili a possibili “corruzioni morali” e il futuro tesoriere potrebbe diventare il ” nostro punto debole “. una proposta potrebbe essere quella di associare al tesseramento, una Moneta Complementare, Fatta di Compartecipazione del Gettito Iva, di scontistiche /agevolazioni e di CompraSud 4. Federalismo/Indipendentismo: un dibattito che sto seguendo sui vari canali social. Vedo in maniera positiva tutte e due le proposte. Resto però dell’idea che non sono attuabili domani mattina, ma credo che ci vogliano decenni. Ovviamente se domani mattina da Roma e dalle regioni del Nord ci venga riconosciuto tutto quello che ci è stato espropriato.. allora sarei il primo ad esserne entusiasta… ma questa è solo utopia… nella realtà dei fatti, alle prossime elezioni saremo ancora in Italia e voteremo per il Parlamento Italiano…. detto ciò… Concentriamoci sui nostri territori, stabiliamo la nostra Sede nella Città di Napoli, iniziamo a ridarle la centralità che merita, diamo vita a sedi locali che non cadano oltre il Tronto e il Garigliano… magari non presentiamoci alle elezioni Politiche Italiane… ma soltanto alle elezioni Regionali e comunali (nelle 7 regioni dell’ex regno due sicilie), lavoriamo per far entrare i primi consiglieri e iniziamo a far sentire la nostra voce… Lì dove possiamo avere potere decisionale…. infatti un consigliere regionale o un Sindaco… può dedicarsi alla suo territorio e ai suoi conterranei…. Ecco questo è in breve il mio intervento. Buon lavoro a tutti
.