Itri: ancora poco rispetto per la memoria di Fra Diavolo. Associazioni richiedono rimozione quadro inopportuno

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Itri: ancora poco rispetto per la memoria di Fra Diavolo.  Associazioni richiedono rimozione quadro inopportuno

In altri paesi anche gli sconfitti hanno avuto l’onore delle armi, solo in Italia tutto questo non accade

Di Fiore Marro

Caserta 19 agosto 2019

In questo paese inutile sottolinearlo non esiste e non è mai esistito l’onore delle armi nei confronti dello sconfitto, fosse pure un avversario che si è fatto onore fino alla fine.

Inutile ricordare i Martiri di Fenestrelle, inutile ricordare quelli di Pontelandolfo, questa nazione nasce male fin dall’inizio e continua imperterrita a fare danni.

Non passa qualche mese che ci troviamo a raccontare,  come in un modo o nell’altro, si continua a vilipendere la memoria del Colonnello Pezza, detto Fra Diavolo.

Nato a Itri nel 1771 fu eroe meridionale tra i più fulgidi e celebrati.  Non stupisce che  una fetta dell’opinione pubblica  lo ricorda ancora come volgare brigante o criminale.

Tempo fa fu paragonato per imprese criminali a Cesare Battista non è passato molto da quando per promuovere una mostra presso il museo del Brigantaggio, la stessa in oggetto oggi,  è  stato condiviso un video sulla pagina del Museo del Brigantaggio tutt’altro che rispettoso della grande figura dell’eroe itrano.

La mostra nomen Omen dedicata ai soprannomi itrani, continua così a far discutere e dopo l’istallazione al Museo del Brigantaggio continua tra le strade della città.  Tra raffigurazioni che imitano segnali stradali, installati creando disagio alla viabilità,  “quadri” che per inscenare dei soprannomi raffigurano persone mentre tirano della cocaina o defecano in piatti da tavola, l’istallazione ha lasciato scontenti anche gli stessi protagonisti. Molte le famiglie ” titolari” dei soprannomi irritate da tali rappresentazioni, spesso installate senza autorizzazioni e di scarsissima qualità grafica.

In tutto questo non poteva mancare una citazione a Fra Diavolo,  usato impropriamente e non si sa bene neanche perché.  Sui resti della sua casa natale,  affianco alla targa che ne ricorda la storia è comparso una raffigurazione di un militare con la faccia di demone con tanto di corna.  Forse sarebbe il caso di pensare a questo personaggio per quello che è. Un militare morto a soli 35 anni per difendere la patria,  vilipeso per 200 anni nella memoria che meriterebbe di essere raccontato meglio rispetto ad una vignetta che lo vede incarnare un diavolo. Vignetta innocente? Non molto per un personaggio che lotta da sempre per affrancarsi faticosamente dall’immagine di criminale.  Forse occorrerebbe raccontarlo meglio ai tanti turisti presenti in zona che hanno occasione di frequentare Itri.  Forse occorrerebbe tutelare questa figura promuovendola nel giusto modo.

Invece spesso si lascia questo enorme patrimonio storico itrano nelle mani di chiunque se ne voglia servire senza attenzione alcuna.

Un comunicato congiunto lanciato dal sito Golfoeventi  in questi giorni sottolinea tutto ciò, tramite la loro voce si sottoscrive che :  A nome delle associazioni:  Terraurunca, Movimento Neoborbonico,  Centro studi storici A.F. , Rete2 Sicilie, Ass. i LAZZARI,  Comitati due Sicilie, Passato e futuro Onlus, Fondazione Francesco II, Parlamento delle due Sicilie,  se  ne richiede l’immediata rimozione trovandola fuori luogo ed irrispettosa per la memoria del colonnello Pezza.

Pino Aprile convoca gli Stati Generali del sud alla Grancia

aprile

Pino Aprile convoca gli Stati Generali del sud alla Grancia

L’appello del leader meridionalista al popolo delle Due Sicilie come chiamata “alle armi” per una rinnovata guerra sanfedista.

Di Fiore Marro

Caserta 16 agosto 2019

In questi giorni di confusione politica nazionale, i CDS hanno lanciato l’idea di un incontro “meridionalista” a Caserta per il 5 ottobre 2019, un invito trasversale che parte dalle posizioni sinistrorse di Marco Esposito e appunto Aprile fino a esponenti sudisti di chiara estrazione di destra come Pio Del Gaudio e Salvatore Ronghi, un progetto di “salute pubblica” per la salvaguardia dei territori sudisti, ma c’è in atto una sorta di anteprima, infatti  Aprile invita quanti vorranno esserci  per il 24 agosto, alla Grancia (Potenza), per far nascere una iniziativa politica di emergenza democratica. Continua a leggere

Pasquale Costagliola un “longobardo” al servizio del sud.

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Intervista per il giornale Roma a Pasquale Costagliola giovedì 1 agosto 2019 pag. 10

Pasquale Costagliola un “longobardo” al servizio del sud.

L’ identitarismo duosiciliano è nato nel mondo tradizionalista. Ispiratore Evola in qualche modo.

Di Fiore Marro

Caserta  1 agosto 2019

Ci sono incontri nella vita che riescono a cambiarti l’iter vitae, Pasquale Costagliola è stato il mio mentore, quello che mi ha spinto tanti anni orsono a cimentarmi nell’arte dello scrivere. La nostra amicizia nasce molti anni addietro grazie ai buoni uffici dell’indimenticato Giovanni Salemi, in una sera autunnale in quel di Capua, in occasione di un evento borbonico organizzato proprio dal grande Comandante. Continua a leggere

Caserta : Attacco alle radici profonde della nostra storia.

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Caserta : Attacco alle radici profonde della nostra storia.

Di Fiore Marro

Caserta 27 luglio 2019

In questi tempi di  degrado imperante, esistono luoghi che Barres, scrittore francese fantastico, definirebbe ” ispirati”.

Sono ritornate a Caserta da tempo, e stavolta in grande silenzio, le terribili Colonne Infernali erano un tempo  le truppe giacobine che deturpavano le campagne della Vandea , e che adesso vestono in Campania le vesti non meno apocalittiche dell’immondizia e della speculazione. Continua a leggere

Il mio intervento presso il Consiglio Regionale della Campania sulla questione Regionalismo Differenziato

fiore in regione 19 luglio 2019 mio intervento

Il mio intervento presso il Consiglio Regionale della Campania sulla questione Regionalismo Differenziato

Un 2% di tassa, sui prodotti del nord che vengono commercializzati al sud.

Di Fiore Marro

Caserta 20 luglio 2019

Cercherò come promesso di essere breve, tranquillizzo tutti che sarà così, d’altronde come dice la mia compagna in quei rari momenti d intimità, ho il dono della sintesi…

Quando mi trovo in un contesto politico ben definito ho sempre difficoltà a far comprendere questa scelta non convenzionale che noi neoborbonici abbiamo voluto seguire. Continua a leggere

A Palazzo Venezia si premiano i “Lazzari Veraci”

premio i lazzari IV edizione

A Palazzo Venezia si premiano i “Lazzari Veraci” 

Di Fiore Marro

Caserta  16 luglio 2019

Saranno tra l’altro assegnate anche le “benemerenze” a due consoli, Viktor Hamotskyi (Ucraina) e Beya Ben Abdelbaky Fraoua (Tunisia)

Si rinnova l’invito da parte dell’Associazione I Lazzari di Davide Brandi, abbiamo ricevuto accolto con enorme piacere di partecipare alla Cerimonia del Premio “Lazzara/o verace” (ovvero difensore e promotore della napoletanità e della cultura napoletana) giunta alla IV edizione,che si terrà  VENERDI’ 19 LUGLIO 2019 nel giardino del ‘700 di Palazzo Venezia a Spaccanapoli, via Benedetto Croce n.19 (1° piano) – Napoli con ingresso dalle ore 18,00 (intrattenimento di musica classica napoletana e recitazioni a cura dei nostri artisti associati), ed inizio cerimonia dalle ore 19,00.

Tra i premiati dell’edizione di quest’anno verrà il Console Generale di Spagna a Napoli, S.E. Josè Solano Gadea, giunto al termine del suo mandato durato 4 anni.

Saranno tra l’altro assegnate anche le “benemerenze” ad altri due consoli, e Viktor Hamotskyi (Ucraina) e Beya Ben Abdelbaky Fraoua (Tunisia), per l’interesse manifestato verso la cultura napoletana e per aver partecipato ai corsi di lingua napoletana tenuti dalla stessa associazione I Lazzari.

Altre “benemerenze” verranno riconosciute ad artisti, attori, musicisti, poeti, scrittori, operatori sportivi e del sociale che con le loro attività hanno contribuito a mantenere viva la cultura napoletana.

Saranno infine rilasciati gli attestati di “Lazzara/o verace” a tutti i partecipanti ai corsi di lingua napoletana che nel periodo settembre 2018 – giugno 2019, hanno seguito le lezioni presso la sede di Palazzo Venezia a Spaccanapoli.

La serata sarà presentata dalla giornalista Raffaella Iuliano e da Cinzia Fragasso. Tra i presenti: M° Enrico Mosiello (chiatarra e voce) e M° Filidei Catalano (mandolino), il giornalista Ermanno Corsi, gli attori Lucio Ciotola ed Angelantonio Aversana, il presidente dell’Associazione I Lazzari, Davide Brandi, il presidente del Movimento Neoborbonico, Prof. Gennaro De Crescenzo, il sottoscritto Fiore Marro nella doppia veste di presidente dei CDS e opinionista del giornale Belvederenews,e tante altre personalità del mondo dello spettacolo, delle istituzioni e della stampa.

Per contattare la Segreteria dell’Associazione I Lazzari: Via B.Croce, 19 – Napoli c/o Ass. Pa.Ve.

Tel.: 3318923006

Il Partito Separatista delle Due Sicilie, si raduna e invita i CDS alla loro prima Assemblea Nazionale

assemblea partito due sicilie

 

di Fiore Marro

Caserta 14 luglio 2019

Il Partito Separatista delle Due Sicilie, si raduna e invita i CDS alla loro prima Assemblea Nazionale

Il movimento identitario nato in Calabria a opera di Franco Zavaglia ma che ha preso piede fortemente in Campania, grazie all’impegno e l’abnegazione di Nunzia Sannino, che ho avuto il piacere di intervistare , nella redazione di Belvederenews, per la rubrica : Uomini del Su visti da vicino. Continua a leggere

LA SPIGOLATRICE DI SAPRI riscritta da un Duosiciliano

E se la letteratura e la storia del nefasto periodo risorgimentale l’avessero scritta gli amanti delle Due Sicilie cosa avremmo letto e ascoltato? Non solo la narrazione degli accadimenti storici sarebbe stata differente, ma anche l’immaginario delle opere “di penna” avrebbe denunciato la verità negata in tante produzioni letterarie degli scrittori asserviti al nuovo potere savoiardo.
Questo è l’input che ha motivato il prof. Morando Morandi, noto otorino laringoiatra , Dir. Resp. dell’U.O. di Chirurgia dell’Orecchio presso la Divisione Otorinolaringoiatra dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, a scrivere e regalarci questo suo elaborato.

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De Simone e i suoi “fantasmi vivi” tra Carlo di Borbone, Garibaldi e Mussolini.

intervista a de simone foto

De Simone e i suoi “fantasmi vivi” tra Carlo di Borbone, Garibaldi e Mussolini.

Di Fiore Marro

Caserta 11 luglio 2019 

Le Due Sicilie attualmente sono il meridione d’Italia. Un’entità geografica che versa in una situazione poco brillante

“ Le Due Sicilie tra le ottine del capitano del Popolo e le indagini romane del commissario casertano Giaquinto”

Nella  galassia degli scrittori “A Sud” un posto d’onore va attribuito anche a Rosario De Simone, napoletano di nascita ma casertano d’adozione, visto che è vissuto in Terra di Lavoro fin da adolescente. Oggi  vive a Bruxelles, dove lavora presso la Commissione europea.  Inoltre svolge l’attività di sindacalista. Continua a leggere