CIVITELLA DEL TRONTO 20 MARZO 2016 – Resoconto giornate duosiciliane abruzzesi

CIVITELLA DEL TRONTO 20 MARZO 2016 – Resoconto giornate duosiciliane abruzzesi

Luigi Spina

22 marzo 2016

Si è svolto il 20 marzo scorso a Civitella del Tronto il gemellaggio tra i Comuni storicamente importanti nel Regno delle Due Sicilie “20 marzo 1861 – 20 marzo 2016”, che è, tuttavia, in corso di ultimazione.

In ossequio alle linee guida tracciate a Gaeta il 6 febbraio 2016, i Comitati delle Due Sicilie, il Movimento Neoborbonico, la Fondazione “Francesco II di Borbone”, l’Associazione “Briganti d’Abruzzo” e l’Associazione “Brigantesse delle Due Sicilie d’Abruzzo” hanno promosso un percorso comune di natura storico – culturale, che ha lo scopo di gemellare i Comuni situati all’interno degli antichi confini del Regno delle Due Sicilie.  A tale proposito, il Comune di Civitella del Tronto, che ha ospitato e patrocinato la manifestazione, il Comune di San Tammaro (CE), ove è posto il Real Sito di Carditello, il Comune di Gaeta (LT) ed il Comune di Sante Marie (AQ) risultano essere stati i primi comuni interessati al percorso.

Protagonisti dell’abbraccio sono stati il Sindaco del Comune di Civitella del Tronto, Avv. Cristina di Pietro, l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Gaeta, prof. Raffaele Matarazzo, l’Assessore alla Cultura del Comune di Sante Marie, dott.sa Simona Giuliani, il Presidente del B. I. M. (Bacino Imbrifero del Vomano e del Tordino) signor Franco Iacchetti, il prof. Elso Simone Serpentini presidente dell’associazione “Briganti d’Abruzzo” ed il Consigliere Regionale d’Abruzzo (Avezzano), signor Gianluca Ranieri.

Assente giustificato il Sindaco di San Tammaro.

Presente anche il Presidente Nazionale dei Comitati delle Due Sicilie (CDS), Fiore Marro, il segretario Nazionale CDS Dott.ssa Chiara Foti, il Consigliere Nazionale dei Comitati delle Due Sicilie (CDS) Franco De Angelis, che ha curato l’organizzazione della manifestazione, il referente regionale dei Comitati delle Due Sicilie (CDS) Abruzzo, Avv. Luigi Spina, la referente dei Comitati delle Due Sicilie (CDS) Pescara, Gabriella Rapposelli, il prof. Gennaro Pisco, in rappresentanza del Movimento Neoborbonico, e tanti altri che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione.

Il programma ha previsto, alle ore 10,00, l’affollato concentramento dei convenuti (centinaia) a Porta Napoli, il corteo verso il monumento a Matteo Wade per relativo omaggio; la visita al museo civitellese dell’abito antico; la salita alla Reale Fortezza, l’alzabandiera nella Piazza d’Armi e la commemorazione del Soldato delle Due Sicilie; la Celebrazione della Santa Messa in memoria del Soldato delle Due Sicilie a cura della Fondazione Francesco II di Borbone; con gli intermezzi musicali A CURA DEL CANTASTORIE FRANCO PALUMBO (Roppoppò), accompagnato dal prof. Mario Canci, referente dei Comitati delle Due Sicilie Chieti; la Visita alla Reale Fortezza ed al Museo delle Armi a cura dell’Associazione Brigantesse delle Due Sicilie d’Abruzzo e la conclusione dell’incontro presso l’Hotel Zunica, dove è stato servito.

 

SPOLTORE 19 MARZO 2016

 

Si è svolto a Spoltore (PE), il 19 marzo 2016, dalle ore 17.00 alle ore 22.00, presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso, l’affollato evento (oltre un centinaio di persone), organizzato dall’Associazione Cinqueborghi, affiliata ASI (Associazioni Sportive Sociali Italiane), la Società Operaia di Mutuo Soccorso, i Comitati delle Due Sicilie, il Movimento Neoborbonico e la Fondazione Francesco II di Borbone, denominato Gli Abruzzi al tempo del Regno delle Due Sicilie (1734 – 1861).

L’evento si è sviluppato nella conferenza che ha visto la relazione della dott.sa Raffaella Cordisco, Storica dell’Arte ed Educatrice Museale, sull’arte abruzzese al tempo dei Borbone, del prof. Mario Canci sulla musica abruzzese al tempo dei Borbone e del professor Gennaro Pisco, sulla storia dell’azione della massoneria abruzzese e della reazione legittimista abruzzese contro l’invasione piemontese (moderatrice Gabriella Rapposelli).

Tra un relatore e l’altro si sono sviluppati gli intermezzi musicali del cantastorie Franco Palumbo (Roppoppò).

Successivamente si è svolto il concerto di musica antica a cura dell’Ensemble Vocale Compagnia Virtuosa.

L’evento si è concluso con gli assaggi di bevande e vivande locali a cura dei Sapori del Borgo di Maira Fragassi.

Cordiali saluti, Avv. Luigi Spina referente regionale dei Comitati delle Due Sicilie Abruzzo

 

COMITATI DUE SICILIE – Presidente Marro: lo sport unisce, forza e onore a sostegno del nostro SUD

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A poco più di un mese di distanza dal primo grande evento nazionale targato “Union Soccer Italy“, le Finali Nazionali di Gallipoli, abbiamo avuto il piacere di intervistare il Presidente Nazionale “Comitati delle Due SicilieFiore Marro. In qualità di sostenitore con il suo movimento del circuito USI e di tutti gli eventi promossi, ci ha raccontato le sue attività ed il legame con lo sport. Continua a leggere

La pipa calabrese – artigianato di Vibo Valentia

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La pipa calabrese – artigianato di Vibo Valentia

Caserta 13 aprile 2016

Nell’area di Vibo Valentia, artigiani che si ispirano ad una tradizione veramente antica realizzano un oggetto che si vede di rado ma fa ancora la differenza: la pipa.

Per la materia prima ci pensano i boschi calabresi. Le pipe migliori sono in radica di noce, si usa infatti una protuberanza della radice della pianta Erica Arborea detta “ciocco”. Il “ciocco”, prima di essere utilizzato, viene fatto stagionare almeno due anni (anche se ho sentito dire che ci sono artigiani che usano radica di nove e più anni).

Grazie agli innumerevoli ed estesi boschi, e ad un’ingente produzione di legno pregiato, la Calabria e nello specifico paesi come Brognaturo in provincia di Vibo Valentia, può fregiarsi di un’apprezzata produzione di pipe a livello internazionale, ed utilizzate da vari personaggi famosi, tra cui l’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Per realizzare le pipe, si usa una particolare radice chiamata “ciocco”, che prima di essere lavorata e levigata, viene stagionata per almeno due anni, e tutto ciò servirà a conferire al tabacco un particolare e tipico gusto.

La produzione delle pipe ha origini molto antiche, comporta un lavoro molto delicato, ma allo stesso tempo affascinante che si tramanda di generazioni in generazioni.

Quella delle pipe è una tradizione che pone l’artigianato calabrese ai primi posti nei mercati internazionali. Oltretutto è molto frequente trovare, nelle vetrine dei grandi collezionisti ed estimatori una splendida pipa calabrese.

Questa lunga stagionatura infonde al tabacco un gusto particolare ed unico. Per la precisione il “ciocco” calabrese ha basso contenuto di tannini, che sono i principali responsabili del sapore aspro ed amaro che si percepisce fumando certe pipe. Per questo motivo la pipa calabrese dà un sapore al tabacco che nessun’altra pipa riesce a dare.

Il processo è un’esplosione di tradizioni e sapienza artigianale: presa la radica, sosta un po’ in cantine scavate nello scoglio, ancora bagnata viene lavorata con la lama di una sega circolare scoprendo la parte corticale, con le venature ben visibili.

Quindi si procede ad un’accurata selezione dei pezzi più nobili che vengono trasferiti in una caldaia di rame per la bollitura che dura oltre ventiquattro ore di fila.

Quando ormai la bollitura è terminata ed il tutto si raffredda, gli abbozzi vengono posti in degli scaffali per la stagionatura.

Le pipe calabresi risultano al primo posto nelle collezioni degli amatori e ricercatori più illustri, sia per le loro qualità funzionali che estetiche. Nelle vetrine dei negozi più famosi del mondo vengono esposte come elemento di grande distinzione, raffinatezza ed eleganza.

New York investiture e messa al cospetto della famiglia reale

Di Giovanni di Napoli – New York 8 marzo 2016

12832403_990893761001628_6815878026046838362_nIl 3 marzo c’è stata grande affluenza durante la cerimonia di investitura dell’Ordine Costantiniano alla cattedrale di San Patrizio dove per l’occasione era presente la famiglia reale di Borbone Due Sicilie. L’investitura ha avuto luogo alla Presenza di SAR Carlo di Borbone Duca di Castro nella cappella dietro l’altare maggiore. Continua a leggere

Antichi mestieri di Napoli: il saponaro

saponaroQuello del saponaro è un antico mestiere napoletano, oggi estinto ma la cui tradizione risale al ‘400 grazie ai monaci Olivetani, i quali per comprare i mobili per il loro convento sito a Monteoliveto, davano come compenso il sapone da loro prodotto, ai falegnami. Il loro sapone era di elevatissima qualità, simile al sapone di Marsiglia, utilizzabile sia per la pulizia del corpo che per la casa e quindi lo scambio era sempre a favore dei falegnami che poi si rivendevano il sapone elevando maggiormente il loro profitto. Continua a leggere

Il significato dei luoghi nel presepe napoletano

presepe05Il presepe napoletano ambientato nella Napoli del Settecento descrive il momento in cui è nato il Salvatore. Ciò che pochi sanno riguardo a questa tradizione così cara alle famiglie, è che ci sono luoghi ricorrenti nelle scenografie che si sviluppano intorno alla grotta in cui è collocata la Sacra Famiglia, che hanno un significato non casuale. Vediamo insieme quali sono: Continua a leggere

Personaggi e simboli del presepe napoletano

presepe05Il presepe napoletano è una tradizione antica presente in tutto il sud Italia, mostra la nascita di Gesù tradizionalmente ambientata nella Napoli del Settecento. Ciò che pochi sanno riguardo a questa tradizione così cara alle famiglie, è che ci sono personaggi chiave e simbologie particolari racchiuse nelle scenografie che si sviluppano intorno alla grotta in cui è collocata la Sacra Famiglia. Vediamo insieme quali sono: Continua a leggere

Storia delle carte da gioco napoletane

200140-272929-Immagine1Le carte da gioco, oggi riconosciute come oggetto di svago e divertimento, in origine avevano un ruolo fondamentale nell’economia del paese.

Suddivise quasi a carattere regionale, si può parlare di carte romagnole, trevisane, piemontesi, triestine, viterbesi, sarde, trentine e napoletane, le ultime più conosciute e più usate. Continua a leggere

Roma e le menzogne parlamentari – Teodoro Salzillo

12483736_10205410055991864_1483133514_nTeodoro Salzillo (1826-1904), nato da un’agiata famiglia molisana, fu scrittore di orientamento filoborbonico e legittimista. Non gli fece difetto, tuttavia, la tempra dell’uomo d’azione. Lo storico Maurizio Di Giovine ricorda che egli, a partire dal principio di ottobre del 1860, formò “un battaglione di mille volontari costituiti in gran parte dalle guardie urbane, in parte dai soldati congedati ed in parte da gendarmi fedeli al Re” Francesco II, per combattere prima contro i garibaldini, poi contro l’esercito sabaudo. All’inizio del blocco di Gaeta, Salzillo entrò nella piazzaforte per far parte dei servizi di sicurezza che svolgevano funzione di controspionaggio. Continua a leggere